luni, 11 august 2014

Scalea nel Golfo di Policastro...

Sono stata a Scalea piu' volte, in inverno, in autunno e quest'anno in piena estate. Scalea è una bella cittadina nella provincia di Cosenza in Calabria, città che si affaccia sul mar Tirreno, la parte vecchia essendo disposta su un vasto promontorio situato al sud del Golfo di Policastro, mentre la parte moderna della città si trova lungo la costa, denominata Riviera dei cedri. Nel centro storico si possono ammirare resti di antiche mura e stradine strette e tortuose che sono bellissime da percorrere la sera per vedere da sopra il promontorio il tramonto del sole sul mare.
Per la sua posizione di scalo marittimo, Scalea è stata sottoposta in passato agli attacchi dei saraceni e corsari. Oggi Scalea è un centro turistico, molto frequentato dai turisti che arrivano dalla Russia, Inghilterra, Repubblica Ceca.
Lorenzo Giustiniani (1761 – 1824) un erudito e viaggiatore italiano dice di Scalea: “Scalea città in Calabria Citra, in diocesi di Cassano lontana da Cosenza circa miglia 60. È situata su un sasso di figura triangolare pochi passi distante dal mare e gli edifizi si innalzano l'un dopo l'altro a segno che si vuole detto Scalea per la forma quasi di una scala, che deesi ascendere dal basso all'alto d'essa città. Si vuole di fondazione antica, ma niuno monumento l'è rimasto da cui potersi avere l'epoca certa della sua fondazione, anche perché tutte le scritture si smarrirono in tempo che soffrì una pestilenza.
Più a nord di Scalea si trova Praia a Mare, mentre al sud si trova Santa Maria del Cedro. A Scalea si possono praticare tutti gli sport marini e nautici. Vi si trovano numerosi locali dove si possono degustare i piatti della tradizione locale, pizza e dolci.

Io ho fatto tantissime foto e posto qui le più belle:

 il litorale di Scalea e il panorama di Scalea e del mar Tirreno, visto dal centro storico di Scalea. In lontananza si vede l'isola di Cirella

 in basso nella parte sinistra un particolare della scalinata del centro storico di Scalea






a destra la torre della chiesa di San Nicola in Plateis, chiamata anche la chiesa di sotto

 a destra un particolare della torre di Cimalonga costruita nel XV secolo come torre di guardia. Oggi la torre ospita il museo Antiquarium che espone reperti archeologici della città di Laos, colonia greca fondata da Sibari, l'antica Scalea...

 in alto a destra il centro storico di Scalea con la torre della chiesa di Santa Maria d'Episcopio, chiamata anche la chiesa di sopra


in alto a sinistra panorama sulla parte sud di Scalea, sulle colline della montagna e in basso a sinistra un'insegna antica di una stradina stretta del centro storico di Scalea
gli scogli e il centro storico di Scalea visto dalla spiaggia

in mezzo un vecchio cartello che indica la vecchia galleria ferroviaria della linea Napoli – Salerno – Battipaglia – Paola, aperta nel 1895 e chiusa nel 1970

duminică, 29 iunie 2014

Mini pavlove con salsa di cioccolato.....

Ho fatto delle mini pavlove, un dolce freddo che va molto bene d'estate.
Prima di tutto ho acceso il forno a 250 gradi. Poi ho iniziato a lavorare i bianchi d'uovo, 360 grammi, con un pizzico di sale, poi ho aggiunto il lievito per i dolci, 8 grammi, sempre sbattendo i bianchi. In una scodella ho mischiato lo zucchero, 400 grammi (250 di zucchero a velo e 150 zucchero semolato fine), con la maizena, 30 grammi. Continuando a lavorare i bianchi con le fruste, ho incorporato poco alla volta tutto lo zucchero insieme alla maizena finché lo zucchero era ben amalgamato. Alla fine ho aggiunto un pò alla volta 2 cucchiai di aceto di vino bianco, lavorando sempre con le fruste. Deve risultare un composto cremoso e sodo.
Ho abbassato il forno a 150 gradi e nella teglia sulla carta da forno ho formato delle mini pavlove. Mi sono aiutata con 2 cucchiai formando dei piccoli dischi del diametro di circa 10 – 12 cm con il bordo rialzato.
Ho cotto questi dischi a 150 gradi per circa un'ora. La cottura dipende dal tipo del forno, dalla temperatura... Io mi sono arrangiata.
Dopo averle cotte, le ho lasciate raffreddare. Intanto ho fatto una salsa di cioccolato sciogliendo il cioccolato fondente nel latte. Ho preparato anche la panna montata. Ho messo al centro delle meringhe la salsa di cioccolato, poi la panna montata e poi dei mirtilli e lamponi.

Ecco le mie mini pavlove:









luni, 16 iunie 2014

Le roselline selvatiche e i prati....

Negli ultimi due mesi ho fatto tante fotografie in giro. Siamo passati subito dalla primavera all'estate e il campo ha cambiato un pò alla volta il colore. Anche il bosco si è riempito di fiori bellissimi e gli alberi si sono vestiti di tante foglie. Beh, certo, non potevo rimanere indifferente a tutto questo e ho fatto delle foto. Le più belle le posto qui:

















marți, 27 mai 2014

Pavlova con le fragole...

Ieri ho fatto la Pavlova, la meringa con le fragole. Mi sono ispirata alla ricetta di Giallo Zafferano, ma io ho fatto doppia porzione:
360 gr albumi di uova,
375 gr zucchero a velo,
30 gr maizena,
8 gr lievito in polvere ,
un pizzico di sale,
2 cucchiai di aceto.
Prima di iniziare a lavorare gli albumi, ho acceso il forno a 250 gradi. Poi ho lavorato gli albumi con il sale finché sono diventati bianchi e fermi, ho aggiunto il lievito in polvere; ho messo insieme lo zucchero e la maizena e poi, sempre lavorando gli albumi, ho aggiunto un cucchiaio alla volta di zucchero e maizena mescolate. Mi sono fermata solo quando tutto il composto era bene amalgamato. Poi ho aggiunto i due cucchiai di aceto, poco alla volta.
A questo punto ho abbassato la temperatura nel forno a 120 gradi e ho infornato la meringa, dopo aver formato un disco con i bordi rialzati sulla carta da forno nella teglia. L'ho lasciata cuocere 3 ore e mezza. Quì devo dire che era meglio se facevo due porzioni separate, proprio perché il tempo di cottura è troppo lungo. Ho lasciato la pavlova nel forno fino la mattina con lo sportello leggermente aperto.
Oggi ho preparato la panna montata e le fragole per guarnire la pavlova. Ho messo al centro le fragole tagliate a spicchi, poi la panna montata e sopra ancora il resto delle fragole.
È un dolce che si scioglie in bocca!

Ecco il risultato:







luni, 19 mai 2014

Pizza e pane cotte nel forno a legna...

Approfittando del bel tempo di fine settimana, abbiamo fatto pane e pizza al forna a legna. Ho lavorato per prima un kg e mezzo di farina con circa 15 grammi di sale, 20 grammi di lievito di birra e acqua quanto bastava per lavorare tutta questa farina. Alla fine ho messo un po' di olio di oliva e ho lavorato un'altro poco l'impasto. Ho messo da parte tutto e ho iniziato a lavorare un'altro kg e mezzo di farina con gli stessi ingredienti di prima, alla fine mettendo sempre un poco di olio di oliva. Ho preso questi due impasti e li ho lavorati insieme ancora un po'. Io ho scelto di lavorare l'impasto in due volte perche' non ho la forza di lavorare 3 kg di farina insieme. Pero' si potrebbe fare tutto in una volta. È risultato un impasto abbastanza molle.
Ho messo l'impasto a lievitare nel forno, lontano dalle correnti d'aria. Ho lasciato a lievitare per circa 2 ore e mezzo.
Abbiamo lavorato insieme, quando si fa la pizza nel forno bisogna essere molto veloci a infornare e a tirar fuori le pizze già pronte.
Nel frattempo hanno fatto il fuoco nel forno bruciando tanta legna per riscaldarlo abbastanza. I panini li abbiam fatti tondi e messi a lievitare su un canovaccio di cotone. Li abbiam lasciati a lievitare per quasi un'altra oretta. Intanto abbiamo preparato gli ingredienti da mettere sulle pizze, le verdure: zucchine, melanzane, peperoni, qualche pomodorino e cipolla rossa, i formaggi: mozzarella, provolone e gorgonzola, le olive, la salsiccia, la salsa di pomodoro con origano essicato e la pancetta.
Fatto questo, abbiamo formato le pizze tonde e le abbiamo guarnite. Quì ci è voluto un po' di fantasia, abbiamo fatto pizza con zucchine, pancetta e gorgonzola, pizza con salsiccia, salsa di pomodoro e mozzarella, pizza con melanzane, salsiccia e provolone e tanti altri gusti. Abbiam fatto 14 pizze. Man mano che erano pronte le infornavamo. Pero' abbiamo fatto tutto molto veloce perché altrimenti la potenza del fuoco diminuisce e alla fine il pane non cuoce. Dopo le pizze abbiamo infornato i panini. Mentre mettevamo nel forno i panini, qualche pizza era già pronta. Per la pizza non ci è voluto molto, al massimo 10 minuti. Tolte tutte dal forno, ci siam messi a tavola. Il pane e' rimasto nel forno circa mezz'ora.
La pizza fatta nel forno a legna è buonissima, purtroppo ci sono tante cose da fare e non ho mai tempo per fare delle fotografie così come vorrei. Ho fatto comunque in fretta delle foto che posto qui. 

Buon appetito a tutti!