Monday, January 30, 2017

Marsiglia appartiene a chi ci vive… (Jean Claude Izzo, Casino totale) ... parte prima



il panorama del Porto Vecchio dal Palais du Pharo
L’aereo ha fatto un grande giro sopra il golfo, mentre è sceso di quota preparandosi all’atterraggio. Guardando dal finestrino, vedevo solo acqua. Pensavo… ma cosa fa?... dov’è l’aeroporto?... non scendiamo mica sull’acqua... Sentivo calma la voce del pilota mentre parlava con la torre di controllo, allora mi sono tranquillizzata. Così siamo arrivati a… Marsiglia.
Non so se i mesi invernali siano indicati per visitare una città di mare, ma io ho visitato Marsiglia proprio in inverno. La strada che ho percorso per arrivare in città è tutta tagliata nella roccia, una pietra di un colore bellissimo, marrone arancione, colore che cambia con la luce del sole. La vegetazione sulle colline è bassa ed è tutta piegata da un lato, segno evidente delle forti correnti d’aria presenti nella zona.

Appena arrivata, mi aspettavo di vedere il paesaggio di una città di mare, invece sono rimasta sorpresa a vedere edifici molto alti e moderni. Questa è una caratteristica di Marsiglia… il miscuglio di arcaico e di modernità. Passato il primo momento di incredulità, riesco a vedere il mare nascosto dietro a questi edifici e le braccia tese verso il cielo delle gru alte del porto. E le navi del porto, strutture giganti che collegano Marsiglia sia all’Africa del nord che agli scali dell’Europa del nord, ma anche agli scali del mar Mediterraneo. La vista del porto è impressionante, in lontananza si vedono anche le navi da crociera che si fermano per far sbarcare i turisti che girano per Marsiglia e si fanno i selfie per le strade e nel Porto Vecchio. :)



Cathédrale Sainte-Marie-Majeure de Marseille

alberi delle barche e sagome di edifici al Porto Vecchio


Basilique Notre-Dame de la Garde e il bambino che invita al silenzio

L'Hôtel-Dieu de Marseille


La ruota panoramica al Porto Vecchio




Il Porto Vecchio (Vieux Port) è una meraviglia di colori, rumori e odori. Si trova nel centro della città e da qualsiasi parte si guarda, gli alberi delle barche si confondono con le sagome degli edifici. Al tramonto questa veduta è indimenticabile! Questo panorama da mozzafiato è riconosciuto dall’Unesco come patrimonio dell’umanità. Nel 2013, Marsiglia è stata Capitale europea della cultura e, in quell’occasione, il Vecchio Porto è stato sottoposto a grandi operazioni di riabilitazione.
Sono rimasta colpita dalla luce magica di questa città. Anche nelle giornate nuvolose, i colori degli edifici riescono a illuminare la città. Andando in sù e in giù per le sue strade oppure per le sue scalinate, riesci a vedere gli scorci di mare dietro ai vari edifici. Mentre percorri le strade a scendere verso il mare, appena ti affacci da dietro gli edifici, spunta un altro panorama marino e un altro ancora. Le strade di Marsiglia sembrano una giungla per me, non avrei il coraggio di guidare la macchina da queste parti. Mi sono trovata in cima ad una strada lunghissima e strettissima che sembrava un serpentone che saliva e scendeva, la più lunga strada di Marsiglia, rue  Saint Pierre di 3400 m.
Del Porto Vecchio ricordo l’antico edificio del mercato del pesce che oggi è stato trasformato in teatro, il teatro nazionale La Criée. Una volta, qui funzionava il mercato del pesce che era venduto col vecchio rituale „alla voce”, i venditori dicendo a voce alta il prezzo del pesce. Il Porto Vecchio ospita imbarcazioni all’ormeggio di tutti i tipi. L’entrata nel Porto Vecchio è protetta dal forte di Sain-Nicolas nella parte meriodionale e dal forte di Saint-Jean nella parte opposta. Il porto è ancora attivo come attracco per i pescherecci ed i traghetti.


Chiesa di Saint-Ferréol les Augustins


il porto nuovo



l’entrata nel Porto Vecchio


dettagli della Chiesa di Notre-Dame de la Garde



Veduta del promontorio di Notre-Dame de la Garde al tramonto

Guardando più in alto del teatro La Criée si vede la bellissima Basilique Notre-Dame de la Garde che è l’unica chiesa che ho visitato anche dentro. Sul campanile della chiesa, nel punto più alto della città, è collocata la statua della Vergine Maria col bimbo Gesù in braccio che guarda verso il mare come per proteggere tutti dai pericoli del mare. All’interno della basilica si trovano tante barche e navi in miniatura che sono appese al soffitto, barche che, prima di salpare le acque del mare, hanno ottenuto la benedizione della Madonna della Guardia.


Bonne Mère


vista panoramica da Notre-Dame de la Garde



le isole del Frioul

Nella parte bassa della città, oltre il Porto Vecchio, si trova la Cathédrale de la Major oppure Cathédrale Sainte-Marie-Majeure de Marseille, una chiesa monumentale in stile neobizantino che presenta una facciata realizzata in pietra di Cassis e marmo verde di Firenze. A Marsiglia ci sono tantissime chiese e luoghi di culto, una cosa normale per l’aria metropolitana che supera il milione e mezzo di abitanti. La popolazione di Marsiglia è una mescolanza interculturale di africani del nord e subsahariani, mussulmani e cattolici, armeni, ebrei e turchi, un miscuglio vivace di razze e religioni.
Il Palazzo del Faro (Palais du Pharo) è un castello costruito nel 1870 per l’imperatrice Eugenia nella parte alta del Porto Vecchio. Donato da Napoleone III alla città di Marsiglia, oggi domina il porto turistico ed è circondato da magnifici giardini che si possono visitare. Da questi giardini ho fatto tantissime fotografie per via della loro posizione privilegiata  sul Porto Vecchio e che permette una vista panoramica del nuovo porto.


Palais du Pharo



Palais Longchamp


panorama del porto nuovo


le navi da crociera
Chiudo la prima parte del mio diario di viaggio a Marsiglia con le parole che Alexandre Dumas amava dire di questa città : „il punto d’incontro di tutto il mondo”, invece oggi i francesi la considerano la capitale del sud.
Tornerò con la seconda parte…

Grazie della visita,
Ulica :)